Erica : Pianta Perenne dai Fiori Invernali

L’ Erica è una pianta perenne che fiorisce d’inverno. I Fiori Invernali della pianta di Erica hanno stupendi colori che ravvivano il giardino.

Può essere spesso un problema assicurarsi, nel tardo autunno e nell’inverno, colore nel giardino; in nostro soccorso verranno le eriche a fioritura invernale, non soltanto con la vivacità della colorazione dei loro fiori, ma anche con le calde cromie delle loro foglie sempreverdi.

Poste a piccoli gruppi nel giardino, o a ricoprire i pendii prossimi alla casa, cosi da poter essere viste anche dall’interno di essa, questi piccoli arbusti ci assicureranno una nota di colore durante tutti i mesi invernali.

Sotto il termine generico di erica vengono intesi tre generi di Ericacee:

  • Erica,
  • Calluna,
  • Deboecia

e questo più per l’affinità di impiego che trovano nel giardino che non per le esigenze di terreno e di clima che variano sensibilmente.

Non sono però cosi diffuse quanto potrebbe esserlo poiché molti pensano che esse abbisogno delle condizioni del loro habitat originario, le brughiere. Invece la eriche sono piante facile da coltivare ed hanno bisogno di poche attenzioni risultando perfette per avere fiori invernali da giardino.

Preferiscono una posizione assolata, ma non disdegneranno un’ombra parziale; in tal caso però il colore dei loro fiori non risulterà altrettanto vivace. Non sono nemmeno troppo difficili a proposito del terreno, sempre che questo sia torboso, acido, senza calcare.

Alcune cultivar e ibridi dell’Erica carnea, per esempio l‘ Erica x darleyensis, l’ Erica mediterranea, l’ Erica arborea e l ’Erica terminalis cresceranno bene, pur essendo acidofile, anche in terreno neutro o lievemente calcareo. Il pH ideale oscilla da 5,6 a 6,0.

Tutte le eriche si dovrebbero piantare dall’inizio alla fine di aprile oppure dalla metà di settembre ai primi giorni di ottobre. Anche nel caso abbiate un terreno adatto, sarà sempre consigliabile prepararlo a fondo e diserbarlo prima di piantarvi le eriche, aggiungendovi, con un forcone, molta torba e foglie decomposte.

Se la terra è calcarea, sarà bene scavare per la profondità di 50 cm e sostituirla con terreno di superficie, non calcareo, mescolandolo a molta torba. In questo modo l’ erica pianta le radici senza difficoltà.

Il terreno asportato può essere impiegato altrove nel giardino o essere ammucchiato in attesa di utilizzazione.

Dopo aver vangato, giova permettere al terreno di assestarsi naturalmente per almeno una settimana, se il tempo lo consente. Altrimenti, se il tempo è inclemente, rassodate il terreno comprimendolo con un rullo e con il badile ed infine rastrellatelo per favorire il drenaggio.

La disposizione delle piante di erica

Quando si piantano le eriche una ad una, in mezzo alle altre piante, non danno mai il meglio di se stesse, eccezione fatta, forse, per quelle arborescenti. E’ meglio metterle tutte in un unico sito, dove possano risaltare anche come massa. E’ anche molto più agevole averne cura quando siano tutte insieme in un solo punto del giardino.

Nel giardino che proponiamo, le eriche, le famosissime piante invernali, sono state scelte per i fiori duraturi con la loro fioritura autunno-invernale e per il colore delle foglie persistenti tutto l’anno. Sono state raggruppate in un angolo dell’aiuola (meglio sul lato a sudovest del giardino), in posizione aperta come esse prediligono.

Poiché è possibile realizzare una massa di colore che persiste tutto l’anno, sia coi fiori, sia con le foglie, molti preferiscono piantarle in un’aiuola isolata che è ben visibile, interamente, da diversi punti. In questo caso, singole piante che vogliono terreno acido, come i rododendri nani, le azalee e le Conifere, vengono spesso aggiunte per dare ancora maggiore risalto.

Prima di sceglierle e acquistarle, sarà bene disegnare in scala, su un foglio di carta, una pianta dell’aiuola coi tipi e le cultivar desiderate. In questo modo sarete sicuri di non andare incontro a spiacevoli contrasti di colore, avrete le piante dell’altezza adatta nei luoghi desiderati potrete altresì decidere in anticipo quante piante di ciascuna varietà ci occorrono.

A parte le eriche arborescenti, è più gradevole, per la vista, disporre un certo numero di piante della stessa specie riunite in gruppo ed armonizzare i gruppi alternandoli fra di loro.

La maggior parte delle eriche si devono mantenere ad un’altezza di circa 60 cm o anche meno, tranne le eriche arborescenti che possono raggiungere anche i 3 metri ed oltre di altezza. Anche queste, però, si possono mantenere più basse potandole.

E’ consigliabile rifornirsi di piante piccole che siano state allevate da talea (piuttosto che per divisione), poichè queste crescono più rapidamente e raggiungono la loro forma ottimale più presto. La distanza media che si deve mantenere tra le piante dovrebbe essere di circa 45 cm.

Questa distanza può farli sembrare rade, inizialmente, ma cresceranno presto mescolandosi le une alle altre e ricopriranno il terreno sopprimendo finanche le erbacce annue infestanti.

Come piantare l’ Erica

Usando un disegno in scala come la planimetria, individuare le aree dove dovrete piantare i vari gruppi di eriche. Poi sistemate le piante, se possibile, ancora nei loro vasi o comunque col minimo sconvolgimento della terra che circonda le radici.

Indi piantate ogni erica scavando una buca di grandezza opportuna con una paletta (o con una zappa per quelle più grandi) e togliendo i vasi ( se di coccio), o rompendone un lato (se si tratta di vasi di torba).

Guardate bene che il livello della terra corrisponda a quello di prima, segnato sulla pianta; rassodate bene la terra con le dita. Si dovrebbe piantare soltanto quando il terreno è asciutto, ed in seguito le piante dovrebbero essere innaffiate a fondo.

Durante i periodi di siccità hanno bisogno di essere bagnate e spruzzate regolarmente per un mese circa per non comprometterne lo sviluppo.

Le cure delle eriche piantate

L’unica attenzione che le eriche richiedono dopo essere state piantate, consiste in una zappatura poco profonda per rimuovere le erbacce infestanti e ciò fino a quando esse non si siano sviluppate bene e le soffochino con la loro copertura.

Dovete tagliare con le cesoie i fiori appassiti; aggiungiamo che i fiori possono essere molto decorativi se usati in composizioni di fiori secchi. Le eriche arborescenti, specialmente se divenute troppo alte o disordinate, si dovrebbero potare decisamente fino al legno vecchio, a primavera inoltrata (metà maggio).

Se il terreno sul quale crescono le eriche non è sufficientemente acido, le piante possono avere uno sviluppo stentato e un inconsueto scoloramento delle foglie. Questi sintomi sono causati dalla mancanza o carenza di certe sostanze nutritizie di solito presenti nel terreno ed essenziali per le piante.

Per superare questo problema applicate il chelato di ferro che viene offerto sotto diverse denominazioni e consente alla pianta di assorbire le sostanze nutritizie necessarie presenti nel terreno.

Scegliere la tua Pianta di Erica

Erica a fioritura Invernale

I due gruppi a fioritura invernale che si compendiano vicendevolmente sono l’ Erica carnea e l’ Erica Darleyensis. La prima è alta da 15 a 35 cm circa ed è l’ideale per essere piantata davanti alla seconda, che cresce fino a 60 cm circa.

Ambedue comprendono coltivar ed ibridi che fioriscono a partire dal tardo autunno fino alla primavera inoltrata (da novembre ad aprile) in particolare durante il periodo intermedio (fra gennaio e marzo).

Entrambe tollerano una leggera quantità di calcare nel terreno e sono dunque adatte ad essere coltivate nella grande maggioranza dei giardini: sono giustamente fra i più diffusi cespugli di piccolo sviluppo.

Erica per il Giardino

Per il giardino si possono scegliere quattro cultivar di Erica carnea, cioè:

  • la “Ruby Glow”, dalle ricche infiorescenze rosso carminio che spuntano dal fogliame color bronzo;
  • la “Springwood Pink”, dai fiori rosa intenso e con le foglie fitte ed i rami che strisciano sul terreno;
  • la “Springwood White”, un’erica dai bei fiori bianchi con tipo di sviluppo simile a quello della “Springwood Pink;
  • la “Vivelli”, coi fiori di un rosso più cupo rispetto ad ogni altra erica invernale e con le foglie d’un elegante color bronzo (in estate sono d’un verde intenso): se associata ad una dai fiori bianchi, la farà risaltare ancora meglio.

Per dare altezza a questa parte dell’aiuola si possono piantare, sul retro, due gruppetti di ibridi di Erica x darleyensis:

  • la “Arthur Johnson”, spruzzi di fiori rosa magenta su foglie verde chiaro, eccellente per i fiori recisi;
  • l’”Alba” (talvolta chiamata “Silberschmelze”), che produce delle fitte infiorescenze di fiori bianchi, duraturi, gradevolmente profumati.

Vi sono numerose altre cultivar di Erica carnea e di Erica x darleyenses che fioriscono durante i mesi invernali. Fra queste che ti daranno fiori invernali per giardino degni di nota sono:

  • l’Erica carnea “Eileen Porter”, dai fiori bicolori d’un ricco carminio intenso e rosa pallido, durevoli;
  • l‘Erica carnea “Gracilis”, pianta compatta dai fiori color rosa;
  • la “Rubra”, dai fiori rosso porpora e a portamento basso e ampio;
  • la “King George” (talvolta chiamata “Winter Beauty”) dai fiori carmino chiaro, con apici bruni.